Veicoli elettrici e amministrazioni stabili, tutto chiaro?

Negli ultimi anni si è assistito a un incremento importante del numero di veicoli ricaricabili immatricolati in Svizzera. Molte case automobilistiche hanno investito e stanno investendo molto nella ricerca e nello sviluppo in questo campo, proponendo sul mercato modelli sempre più efficienti e caratterizzati da tempi di ricarica sempre più ridotti.

Per gli amministratori questo passaggio alla mobilità elettrica porta molte nuove sfide. Gli inquilini, di solito, si rivolgono prima all’amministrazione quando si tratta della questione di come deve essere caricata la nuova auto elettrica. È proprio in questo momento che molte amministrazioni prendono una decisione con conseguenze di vasta portata. Il luogo più opportuno per ricaricare un’automobile elettrica è quello in cui il veicolo sosta più a lungo. Dunque, a dipendenza che si tratti di un veicolo primario (utilizzato prevalentemente per recarsi sul posto di lavoro) o secondario, il vostro posto auto nello stabile o l’autorimessa dello stesso. La Svizzera è il paese degli inquilini e dei comproprietari di appartamenti perciò, per equipaggiare questi posti di parcheggio con un’infrastruttura di ricarica, dovreste sapere quanto segue.
Per chi abita in affitto

Per poter installare un’apparecchiatura di ricarica il locatore deve dare il suo consenso, di regola l’amministrazione immobiliare. Nella stragrande maggioranza dei casi questo deve esser accompagnato da un accordo per il consumo dell’energia elettrica. In mancanza di una pertinente convenzione (Art.256 CO) l’inquilino non ha diritto ad equipaggiare un posto di parcheggio o al regolare utilizzo di un’infrastruttura di ricarica esistente. Di regola si trova una soluzione se l’inquilino è disposto ad assumersi una parte dei costi. A queste condizioni, alla scadenza del contratto d’affitto, l’amministrazione dovrebbe rinunciare al ristabilimento della situazione precedente, si raccomanda di accordarsi per iscritto.
Se l’installazione viene fatta secondo le regole e le prescrizioni vigenti l’amministrazione ha tutto l’interesse a mantenere quanto installato; se invece l’inquilino viene lasciato libero di scegliere stazione di ricarica e impianto l’amministrazione rischia di dover ripristinare alla situazione precedente per limiti d’impianto o di infrastruttura come vedremo in seguito.

Per chi abita in un condominio

Nei condomini, diversamente dai garage separati, sovente i parcheggi non sono oggetto di un diritto speciale. Per poter installarvi un’infrastruttura di ricarica è necessario il consenso dell’assemblea dei comproprietari e tenuto conto della crescente importanza della mobilità elettrica, l’allacciamento elettrico dei posti di parcheggio può esser considerata come una “misura necessaria”. Nel caso ci fosse un solo comproprietario a progettare l’installazione di un’infrastruttura di ricarica, ci riuscirà se otterrà un consenso maggioritario e si assumerà tutti i costi dell’impianto.
(fonte informazione: www.swiss-emobilty.ch)

Alcune considerazioni tecniche comuni alle due situazioni

Partendo dalle considerazioni di cui sopra, con un semplice esempio, vogliamo sensibilizzare le amministrazioni sul fatto che, a decidere tipo, sistema e quantità di stazioni di ricarica siano loro e non gli inquilini, da un lato, e per i comproprietari sia presentata una documentazione esaustiva sui vantaggi e svantaggi delle possibili soluzioni.

Uno scenario comune.

Lisa vuole comprare un’auto elettrica e chiede all’amministrazione com’è la situazione con una stazione di ricarica. L’amministrazione Müller la informa che sono felici di installare una stazione, ma che i costi per il prodotto e l’installazione sono a carico di Lisa e che lei stessa dovrebbe occuparsi della stazione di ricarica. Detto fatto: Lisa cerca su Google delle stazioni di ricarica e decide per un modello economico a poco meno di 500 franchi. Un suo buon amico è un elettricista e installa la stazione di ricarica per lei un sabato ad un prezzo di favore. Collega la stazione al contatore dell’appartamento in modo che i costi dell’elettricità siano addebitati all’appartamento di Lisa.

Vorremmo mostrarvi perché questo approccio ha molti svantaggi con i seguenti punti:

  1. La scelta sbagliata del prodotto impedisce la gestione obbligatoria della ricarica in seguito. Gli inquilini di solito scelgono un modello di stazione di ricarica economica, perché pagare di più se tutte le stazioni caricano l’auto? Il problema è: queste stazioni economiche non hanno tutti i componenti di controllo necessari per la gestione della ricarica. Infatti, non appena si installano più di 2-3 stazioni di ricarica nel garage, un sistema di gestione della ricarica è assolutamente necessario per non sovraccaricare la connessione della casa e per garantire la sicurezza del sistema. Le prescrizioni dei gestori di rete, a questo proposito, all’Art. 12.3 citano: Installazioni con numerose stazioni di ricarica alimentate dal medesimo punto d’allacciamento necessitano di un sistema di gestione della carica secondo le disposizioni del GRD.
    Inoltre: la maggior parte dei sistemi di gestione della ricarica di oggi si basa sul fatto che le stazioni siano dello stesso produttore. Anche se l’inquilino ha optato per una stazione di ricarica più costosa con gestione integrata della ricarica, questa può essere utilizzata solo se l’inquilino successivo opta per la stessa identica stazione, il che di solito non sarà il caso, o si utilizzino sistemi di controllo e gestione di stazioni di ricarica “multi marca” che cominciano ad esser reperibili sul mercato. Sono comunque costi aggiuntivi e per i condomini ulteriori possibili questioni di discussione. In entrambi i casi è importante che venga presa una decisione di sistema uniforme per il parcheggio sotterraneo. Questa soluzione di ricarica deve essere in grado di essere facilmente ampliata per soddisfare pienamente la potenziale domanda futura degli inquilini senza la necessità di sostituire il sistema.
  2. Tipo d’installazione. Lo stesso vale per il tipo di installazione: tracciare una linea elettrica separata per ogni stazione di ricarica e collegarla al contatore dell’appartamento non è una soluzione a lungo termine e sostenibile. Oltre alla problematica della posa di tutte le linee, allo spazio necessario nel quadro elettrico che non potrebbe esser sufficiente, al fatto che le stazioni di ricarica devono avere un sistema di gestione della ricarica, per non esaurire l’energia in entrata nel palazzo come visto sopra, e al possibile risentimento che può nascere fra gli inquilini il cui posto auto è vicino alla distribuzione, che pagheranno molto meno di quelli all’estremità del garage, la scelta dell’installazione riveste una grande importanza. Perciò, nei garage sotterranei più grandi, le soluzioni individuali devono sempre essere smantellate a medio termine e sostituite da una soluzione globale. In termini di efficienza, equità e sostenibilità, vale quindi la pena investire direttamente nella soluzione a lungo termine. Va inoltre fatto notare che i gestori di rete hanno il mandato di mantenere stabile la rete elettrica. Per adempiere a questo mandato, sempre più aziende elettriche stanno emettendo regole chiare per le infrastrutture di ricarica. Le soluzioni individuali sono sempre meno accettate nei garage sotterranei.
  3. L’integrazione dell’elettro mobilità in un sistema di gestione dell’energia. I sistemi di gestione dell’energia di livello superiore, che prendono in considerazione anche l’impianto fotovoltaico, la pompa di calore e la batteria, per esempio, e assicurano che l’energia in un edificio sia utilizzata nel modo più efficiente possibile, non solo stanno diventando sempre più popolari, ma anche politicamente necessari. Con la Strategia energetica 2050, la Svizzera si è impegnata a raggiungere obiettivi energetici che possono essere raggiunti solo utilizzando l’energia in modo più sostenibile.
    Se non è stato implementato un sistema globale per quanto riguarda l’elettro mobilità, questo rende impossibile la misurazione diretta dell’energia e il controllo della corrente di carica. Nel caso di soluzioni individuali, il sistema di gestione dell’energia non può comunicare con le stazioni di ricarica. Quindi, se in una giornata di sole si produce molta energia solare a basso costo, non può essere usata immediatamente per caricare le auto elettriche, per esempio. Un sistema di gestione della ricarica è solo una piccola parte della gestione intelligente dell’energia. Al fine di consentire la successiva espansione di un sistema coerente di gestione dell’energia (ad esempio impianto fotovoltaico, pompa di calore, accumulo di batterie, connessione per l’autoconsumo), è necessaria una soluzione globale per l’elettro mobilità.
  4. Una soluzione di ricarica è un investimento nella proprietà. Anche quando il primo inquilino fa una richiesta per una stazione di ricarica, ha senso che il proprietario si concentri su una soluzione di ricarica adatta e a lungo termine invece di far eseguire prima delle installazioni individuali che dovranno essere rimosse e sostituite di nuovo a medio termine. Un’infrastruttura di ricarica intelligente è un aggiornamento della proprietà: la sostenibilità sta diventando sempre più importante per molte persone e la proprietà residenziale o commerciale sta diventando più attraente per la popolazione attenta alla sostenibilità.

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