Ripartiamo insieme

La testimonianza di Giovanni Mastroddi di MG IMMOBILIARE Lugano: «Pronti a ripartire dopo l’emergenza. Oggi diamo tutti più peso allo spazio dell’abitare»

 

Giovanni Mastroddi di MG Immobiliare, Lugano

«Siamo rimasti vicini ai nostri clienti anche nell’emergenza. Ora siamo pronti per riprendere ad operare, con tutte le attenzioni. Perché la casa è un bene essenziale». È già pronto per ripartire Giovanni Mastroddi, consulente immobiliare di grande esperienza sulla piazza di Lugano, dove opera da 25 anni, con la MG IMMOBILIARE a Lugano.

Come ha vissuto questo stop? | Mi viene da fare una riflessione sul mondo dell’intermediazione. Un settore che in Ticino è organizzato con oltre 100 agenzie, migliaia di operatori professionali riuniti nella nostra associazione SVIT, e attorno al quale gravitano decine di migliaia di operatori nell’indotto. Chiariamo subito una cosa: la casa, che sia di proprietà o in affitto, non è solo il nostro core business, è il bene essenziale per eccellenza. Come consulenti immobiliari rispettiamo alla lettera le norme delle nostre autorità, ma riteniamo che sia fondamentale poter riprendere quanto prima le nostre attività per far partire la “Fase 2”, pur con tutte le precauzioni e le attenzioni che ci verranno indicate, a tutela dei nostri clienti e dei nostri collaboratori.

Come avete reagito alla sospensione di tutte le attività nei confronti dei clienti? | Di fronte all’incertezza e al disorientamento generale, abbiamo fatto quello che facciamo sempre: siamo stati vicini ai clienti, con la passione che ci contraddistingue, nonostante le irrimediabili distanze fisiche. E loro hanno apprezzato e premiato questo atteggiamento. Il fatto che fossimo al loro fianco, rispondendo tempestivamente alle loro sollecitazioni e fornendo tutta la documentazione necessaria, ha rafforzato le relazioni e creato un clima di fiducia, allontanando quell’alone di pessimismo che giocoforza caratterizza questo periodo. Abbiamo portato avanti trattative al telefono, ne abbiamo avviate alcune e prorogato qualche rogito, ma ne abbiamo anche conclusi un paio riducendo al minimo il contatto sociale, mediante procure agli studi notarili.

Cosa dobbiamo aspettarci nella “Fase Due”? | L’impressione che percepisco è che chi aveva voglia di comprare casa prima di questa emergenza, oggi è ancora piu’ convinto. Nelle settimane di blocco delle visite ho dovuto impormi io per disdire gli appuntamenti perché i clienti, per paura di perdere l’occasione, insistevano per organizzarla. Di certo, dopo un periodo così lungo trascorso nelle proprie abitazioni, siamo diventati tutti un po’ più sensibili alla qualità dello spazio in cui si vive. Si rivalutano gli angoli che si utilizzavano meno, si apprezzano di più le comodità del proprio “nido”, come il giardino, il balcone, la vista, la tranquillità, gli spazi. Vale per chi ce li ha e li ha valorizzati, ma anche per chi ne sente la mancanza. Ci sono clienti che ci hanno chiamato modificando le proprie desiderata su nuove esigenze di spazi da condividere per goderli in pieno relax e sicurezza.

Come sarà l’impatto sui prezzi immobiliari alla ripresa delle attività? | Presto per dirlo, non credo che possa esserci una riduzione, in quanto dopo anni di livellamento verso il basso abbiamo raggiunto un sano equilibrio. Quel che è certo è il principio per cui la casa e “il mattone” rimangono un bene rifugio e sono un concreto dato di fatto. Così come dopo la guerra c’è la ricostruzione, dopo un’epidemia così seria, così come già successe dopo la crisi del 2008, acquistare casa da sicurezza e tranquillità, come investimento sicuro nel tempo. Oggi si muovono tanti miliardi in Borsa, ma le persone “normali”, che non hanno dimestichezza con la finanza, legittimamente hanno paura e non si fidano di scommettere, mentre la casa, con la solidità del mattone, rimane un bene su cui fare affidamento è un bene essenziale per ogni essere umano anche come forma di sicurezza per i propri investimenti e per la famiglia.

Come è cambiato e come cambierà il lavoro del consulente immobiliare? | Stiamo operando in smart working, ma siamo pronti ed organizzati per gestire le transazioni immobiliari in sicurezza e con modalità innovative come visite virtuali, documenti digitali, firma digitale etc, strumenti che ci permettono di essere rapidi e in costante contatto con i nostri clienti. Di certo le visite richiederanno maggiore rigore per igiene e pulizia, dovremo essere più attenti su questo aspetto. Mi piace sottolineare che il Cliente soprattutto in questo periodo “particolare” mi contatta e mi chiede un parere su un oggetto che ha visto da tutte le angolazioni sul web. Il consiglio disinteressato di un professionista preparato, eticamente corretto, non passerà mai di moda, sarà sempre indispensabile: e io, che sono un “romantico” del mestiere, lo trovo meraviglioso.

Un messaggio alle istituzioni in vista della ripartenza? | Noi operatori dell’intermediazione immobiliare dobbiamo essere in grado di operare nella “Fase Due”, con tutte le attenzioni del caso e nella massima sicurezza per tutti. Parliamo di un settore che movimenta oltre 4 miliardi di franchi nel Canton Ticino, con un impatto economico e sociale su migliaia di famiglie ogni anno e che dietro di sé mobilita tutta una filiera: l’edilizia, l’arredo, le ristrutturazioni, l’impiantistica, i traslochi, le imprese di pulizie, gli elettrodomestici. È necessario che questo settore, con gradualità e intelligenza, possa ripartire il prima possibile.

Cosa pensa della nostra rivista? | Collaboriamo da tanti anni e posso affermare che siete un indispensabile strumento di comunicazione che è importante utilizzare. Riuscite a trasmettere in forma immediata il messaggio, fotografico e sintetico di cosa il cliente vuole vedere e sapere.

Cosa ci consiglia di fare per migliorarci? | Essere ancora più vicini ai clienti e capire i loro bisogni per ripartire insieme, perché è importante condividere, scambiare idee e crescere insieme.

www.mgimmobiliare.ch

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