La Torre di Eva a Lugano

Nasce così La Torre di Eva: non solo una semplice torre, ovvero “una casa” prevalentemente sviluppata in senso verticale. Il progetto, oggi in fase di sviluppo esecutivo, scaturisce piuttosto come un vero e proprio prototipo di un nuovo modello di abitazione, capace di far convivere in maniera armonica un elevato livello di comfort degli appartamenti e un rapporto diretto e privilegiato tra gli stessi abitanti e il mondo vegetale che li accoglie.

A tali fattori primari, che definiscono fortemente il progetto, si aggiunge una condizione unica di scambio ed empatia con il tipico paesaggio lacustre locale, con una vista aperta dalla torre sul lago di Lugano. Allo stesso modo ma cambiando punto di osservazione, la presenza verticale e inconfondibile dell’edificio si staglia come una nuova, forte impronta territoriale: un punto di riferimento urbano visibile. Una presenza che conferma e rafforza lo straordinario equilibrio esistente tra la natura e la città, il lago di Lugano, i monti San Salvatore e Brè, il Parco Comunale di Villa Florida e il LAC: gli elementi base che compongono il ricco DNA del paesaggio “Luganese”. In tal modo, La Torre di Eva si propone non solo come momento di decisa innovazione progettuale, ma anche come elemento rilevante, anche a livello extraterritoriale, sia sul piano concettuale sia su quello culturale e simbolico. In questi termini, il progetto può essere letto come un “simbolo vivente” di un nuovo rapporto tra la sfera urbana e la sfera naturale: un fondamentale episodio di architettura della biodiversità, tra i primi a Lugano città.

Sul piano tipologico e costruttivo, la piccola torre di Lugano è un edifico alto 19 metri, a pianta pentagonale, con uno sviluppo planimetrico di 15 x 9 metri e un orientamento principale lungo l’asse nord-sud. Oltre alle 6 abitazioni di 3.5 locali con una razionale articolazione distributiva, sopra i suoi 6 piani La Torre di Eva accoglie una terrazza panoramica comune che garantisce una vista imprendibile a 180° sul golfo luganese, tra i più belli della Svizzera; diversi altri spazi destinati all’uso comune, tra cui una palestra, una sauna, una vasca nuoto controcorrente, un idromassaggio, una cantina vini e uno spazio barbecue con piccolo giardino comune. Ma soprattutto, la struttura ospita una intera facciata verde verticale di 120 m² composta da essenze vegetali rampicanti e, in dettaglio, edere e gelsomini.

Con piccoli “gesti” si può fare tanto.

Anche per armonizzarsi con la presenza degli organismi vegetali, il volume della torre, sui lati Est, Sud ed Ovest è caratterizzato dalla presenza di una serie elementi aggettanti: logge di lunghezza variabile e dalla disposizione sfalsata nonché da oblò XXL che, oltre a garantire degli spazi esterni esclusivi, animano le facciate e rompono la rigida successione in verticale dei livelli. Osservate da dentro, le logge ampliano verso l’esterno lo spazio degli appartamenti, consentendo agli abitanti di “proiettarsi” nel paesaggio circostante: una sensazione immersiva amplificata esponenzialmente anche dagli oblò XXL che grazie a dei mobili originali disegnati dal nostro studio reinterpretano la funzione del bovindo (bow window), si veda la renderizzazione interna qui sotto proposta per meglio comprendere.

La filosofia di Luca Giordano, Marino Cattaneo & partners, dello studio d’architettura Tecnoclima di Lugano, come anche quella del gruppo promotore Elysium Group, è quella di perseguire, sia per nuove edificazioni che per contesti storici da recuperare in maniera conservativa e sensibile, una qualità sostenibile elevata secondo una visione olistica del progetto d’architettura.

Con piccoli “gesti” si può fare tanto e noi, proprio con questi piccoli gesti e accorgimenti traiamo vantaggi non considerati dalla progettazione classica. Accorgimenti che hanno origini lontane, sviluppate dai vari popoli con la sola osservazione dei luoghi dove operavano e vivevano, approcci oramai dimenticati da qualche decennio per far posto alla costruzione omologata ed universale che solo si preoccupa dell’aspetto totemico e formale delle proprie figure leggere e superficiali. Torniamo a porre al centro della nostra attenzione l’essere umano, fruitore del progetto, e insieme progettiamo recependo le aspettative, suggerendo e indirizzando verso una progettazione consapevole. Il rispetto dell’ambiente non può e non deve essere un mero strumento per soddisfare delle normative ma bensì un percorso conoscitivo e culturale che permetta di qualificare il progetto aumentandolo di valore intrinseco non solo qualitativo ma anche economico, ambientale e formale. Un’architettura sostenibile quindi ha un impatto minore sull’ambiente e sull’essere vivente; permette un benessere e comfort abitativo più elevato e permette di vivere in un contesto salubre e rispettoso delle future generazioni con l’effetto finale di aumentarne il valore in senso lato.

Studio Tecnoclima di Luca Giordano
Architettura & Energia

Via Dufour 21
CH-6900 Lugano
T. +41 91 924 14 14
www.tecnoclima.ch

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