Innovare per andare avanti

Quando l’emergenza aguzza l’ingegno: Homegate.ch ha brevettato un sistema innovativo di visita virtuale degli immobili in diretta online, che permette ai clienti e agli operatori di incontrarsi in modo performante anche in tempi di «social distancing». Ne parliamo con Pietro Izzi di Homegate.ch

La visita ad un oggetto immobiliare ai tempi del Covid-19 in diretta video: è l’innovazione sperimentata da Homegate.ch, il portale immobiliare specializzato numero uno in Svizzera, per permettere agli operatori immobiliari di mostrare in modo immersivo ed efficace le proprie proposte ad una clientela che non ha smesso di ricercare opportunità anche nei giorni del lockdown. «Rispetto alle opzioni virtuali già presenti, come il tour in 3D e la visita online con applicazioni come WhatsApp e FaceTime – spiega Pietro Izzi, sales manager di Homegate.ch – la visita online in diretta è una soluzione che abbiamo brevettato noi. Accedere è semplicissimo: basta scaricare l’applicazione LiveShopping, che tra le sue varie funzionalità consente di visualizzare il video in diretta della visita all’oggetto immobiliare nell’orario prefissato dall’agente oppure anche in “differita” visto che la visita online viene salvata per poterla rivedere.

Quali sono i vantaggi di questa opportunità? | Innanzitutto, la semplicità: basta cliccare su un link, senza dover scaricare null’altro, per essere messi in collegamento con l’operatore immobiliare che sta facendo visionare l’oggetto in diretta. Chiaramente con un’elevata qualità video. E poi l’interattività: con la funzione “chat” si può comunicare in tempo reale con l’operatore, per chiedergli informazioni specifiche ma anche per poter tornare a visionare in modo più dettagliato un angolo dell’immobile che il cliente da casa si era perso per una distrazione momentanea.

Una sorta di “open house” virtuale? | Sì, perché come nel caso delle visite collettive c’è interazione anche con gli altri clienti interessati all’oggetto. Rispetto alla normale visita in 3D, l’esperienza è sicuramente più realistica e offre una vera immersione e un’impressione più completa e vivida dell’oggetto che si ha di fronte.

Una soluzione ideale in questo momento di lockdown… | L’esigenza del momento era chiarissima, così i nostri informatici si sono dati da fare per mettere a punto il sistema più semplice ed efficiente possibile. E in pochi giorni ben 1’600 annunci, tra appartamenti e ville, presenti sul nostro portale sono stati arricchiti con questo “flag” della visita online in diretta. Una risposta davvero importante, che ci apre anche nuovi orizzonti per il futuro post Covid-19. Pensiamo ai clienti stranieri che potranno scoprire ogni angolo degli immobili e del contesto circostante senza doversi muovere dalla loro abitazione, magari a migliaia di chilometri di distanza dal Ticino. Un’innovazione destinata a rimanere anche in futuro, quando la pandemia sarà finita.

Il fatto che abbia attirato così tanta attenzione significa che c’è ancora interesse per il mercato immobiliare nonostante questa emergenza? | Sì, c’è movimento. Con il nostro portale misuriamo quotidianamente l’audience che si riversa su Homegate.ch e lo notiamo nei numeri: dopo un effettivo calo delle visualizzazioni all’inizio dell’epidemia, già attorno alla metà del mese di aprile le viste sul portale hanno ripreso a salire. Ora, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, l’interesse man mano sta crescendo e ha persino superato le nostre aspettative.

Dal vostro osservatorio “privilegiato” come prevedete che riprenderà il mercato? E soprattutto, riuscirà a reggere l’urto della vicenda Covid? | L’urto per ora lo ha retto, perché se è vero che il movimento online e le richieste ai clienti sono diminuite, dipende in gran parte dall’impossibilità di finalizzare fisicamente le trattative, con la sottoscrizione dei rogiti e le altre pratiche necessarie per le operazioni di compravendita. Ma l’interesse è già rapidamente risalito: non già di nuovo ai livelli del mese di gennaio, perché ci vorrà ancora un po’ di tempo per tornare alla normalità. Molto dipenderà anche dai nostri governi, da cosa ci imporranno e da quali restrizioni rimarranno nel prossimo futuro. In Ticino c’era un mercato già piuttosto statico prima del Covid, prevedo che nel giro di qualche mese potrebbero esserci delle opportunità, perché ci sarà chi dovrà abbassare le proprie pretese per necessità.

Può esserci stato paradossalmente un effetto di riscoperta dell’importanza dell’oggetto casa in un momento in cui siamo stati tutti costretti a trascorrervi molto più tempo del solito? | Sicuramente ci sono alcuni clienti interessati che prima non lo erano. Quelli che fanno ricerche solo per curiosità, per esperienza, si contano sulle dita di una mano, su quasi 3’000 clienti in tutta la Svizzera. Anche perché su un portale come il nostro, specializzato unicamente negli annunci immobiliari, che non si disperdono in mezzo ad altri “mercatini delle pulci”, l’interesse reale è sempre molto alto.

In questa emergenza le piattaforme online si sono rivelate ancora più importanti a tutti i livelli: anche Homegate.ch sente un’accresciuta responsabilità nell’essere sempre più punto di riferimento per gli operatori immobiliari? | L’evoluzione e il cambiamento è stato molto forte già negli ultimi 3 anni, con una virata sempre più significativa verso il digitale in tutti i settori. Questa situazione lo rafforzerà ancora di più, con la distanza e l’esigenza di essere online con prodotti validi che possano aiutare gli operatori a stare al passo con la clientela.

Con Tutto Immobiliare, Homegate.ch ha un rapporto ormai consolidato: l’alleanza tra carta e digitale rimane strategica? | Sicuramente è una situazione win-win, perché noi di Homegate.ch abbiamo bisogno ancora oggi della carta, della TV, dei manifesti, per pubblicizzare gli annunci, visto che la gente tornerà alla normalità, che è fatta di tanti diversi strumenti per informarsi, non solo il telefonino. Il mix è importantissimo, perché la clientela è molto diversificata e va raggiunta nel modo più ampio possibile: la carta stampata continuerà ad essere utile per promuovere le offerte, in particolare quelle limitate nel tempo, mentre internet sarà indispensabile per le ricerche professionali a largo raggio.

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