Combattiamo assieme la mala-edilizia

La Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino è da sempre in prima fila per la lotta contro la mala-edilizia.

Nicola Bagnovini, Direttore della Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino (SSIC TI)

«La ventina di ispettori presenti in Ticino cerca di fare la propria parte, ma senza la collaborazione di tutti è difficile sorvegliare in modo completo il nostro territorio, in particolare per piccoli lavori in zone discoste.»

La mala-edilizia è un fenomeno pericoloso per l’intero nostro sistema economico e che dunque va affrontato con determinazione assoluta, anche perché rappresenta una pericolosa concorrenza sleale nei confronti delle numerose imprese serie attive e ben radicate sul nostro territorio. Negli ultimi tempi abbiamo raccolto segnali chiari di un certo deterioramento delle condizioni e delle modalità di lavoro in diversi piccoli cantieri in Ticino. Protagonisti di questo modo di agire, che non appartiene di certo alla nostra tradizione, sono spesso delle minuscole aziende che si creano dal nulla e che agiscono in totale disprezzo delle nostre regole. Quando parlo di regole mi riferisco a leggi, ordinanze, direttive nazionali e cantonali riguardanti condizioni lavorative, retribuzioni, versamento degli oneri sociali, orari di lavoro, prevenzione infortuni e salute sul lavoro, etica professionale ecc. Da qui l’importanza di segnalare situazioni sospette che dovessero presentarsi sotto gli occhi dei cittadini. La SSIC Sezione Ticino è volentieri a disposizione per raccogliere le segnalazioni di cantieri sospetti (tel. 091 825 54 23 oppure tramite e-mail: info@ssic-ti.ch), così da poter dar seguito ai necessari controlli per il tramite dei rispettivi organi di controllo, che dispongono di ispettori e della necessaria base legale per eseguire le verifiche del caso. Se poi i sospetti dovessero risultare infondati, tanto meglio. Ritengo peraltro che la presenza di ispettori sia un buon deterrente per tutti.

Ma come riconoscere queste situazioni sospette? A volte basta osservare come viene gestita l’area di cantiere (nessun cartello d’identificazione della ditta, disordine generalizzato, disprezzo delle norme di sicurezza, lavoro al di fuori dei normali orari ecc.) per far sorgere seri dubbi. La ventina di ispettori presenti in Ticino cerca di fare la propria parte, ma senza la collaborazione di tutti è difficile sorvegliare in modo completo il nostro territorio, in particolare per piccoli lavori in zone discoste. Abbiamo anche notato che, in seguito a segnalazioni nate da questioni legate ad esempio agli orari di lavoro, sono state scoperte situazioni molto gravi e che sono sfociate in sanzioni altrettanto pesanti. Mi riferisco a lavoratori pagati in nero, a operai assunti con contratti a tempo parziale (al 50%, che però lavoravano anche ben oltre il 100%, ma con una retribuzione ridotta della metà rispetto ai salari minimi dettati dai contratti collettivi di forza obbligatoria) o a lavoratori attivi nonostante risultassero infortunati al 100%!
Insomma, i controlli servono a far emergere abusi e scorrettezze e chi pensa di poter operare indisturbato in Ticino si sbaglia di grosso. Va comunque detto che, complici di queste situazioni, sono anche i committenti privati, che, attirati da preventivi più bassi (almeno inizialmente) rispetto a quelli di ditte serie, affidano i lavori a queste “pseudo imprese”, che sovente non hanno personale, inventario, attrezzature o magazzino, visto che noleggiano tutto a seconda della necessità.
Alla SSIC riceviamo non di rado segnalazioni da parte di privati per lavori fatti male, abbandonati a metà oppure con difetti non più coperti da garanzia, in quanto la ditta è nel frattempo sparita dalla circolazione. Nella maggior parte di questi casi, il tutto è riconducibile a situazioni di mala-edilizia descritte in questo articolo.

Termino con il consiglio di sempre, e che avevo approfondito nel mio contributo dello scorso anno per questa rivista, riferito alla scelta dell’impresa o dell’artigiano da incaricare per eseguire i propri lavori.
Per le opere da impresario costruttore, visto che esiste l’Albo cantonale delle imprese (www.ti.ch/albo), controllare innanzitutto che la ditta sia regolarmente iscritta a questo Albo conformemente alla Legge sull’esercizio della professione di impresario costruttore e di operatore specialista nella costruzione (LEPICOSC). In secondo luogo, verificare la struttura aziendale e le referenze per lavori eseguiti di recente, raccogliendo le informazioni necessarie sul territorio. Da ultimo, diffidare di offerte palesemente basse (per rapporto ad altre offerte comparative o al preventivo del progettista) e assolutamente di non speculare sulla direzione dei lavori, alla quale compete il fondamentale compito di sorvegliare e coordinare le attività. I soldi spesi per una direzione dei lavori puntuale e presente sul cantiere sono sicuramente ben investiti, in quanto permettono di evitare cattive sorprese (carenze nella qualità esecutiva, mancato rispetto dei termini di consegna e dei preventivi, imprevisti di varia natura, controversie tra il committente e le aziende impegnate nel progetto).

Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino
Viale Portone 4
6500 Bellinzona​
Tel. +41 91 825 54 23
info@ssic-ti.ch
www.ssic-ti.ch

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