Banca WIR: aumento dell’utile e crescita stabile

Nell’esercizio 2020, la Banca WIR soc. cooperativa ha superato il risultato dell’anno precedente con un utile di 14,4 milioni di franchi. In tale ottica hanno giocato un ruolo importante la crescita positiva dei depositi della clientela, dei crediti e delle operazioni su interessi. Al risultato ha contribuito in modo determinante anche una rigorosa politica dei costi.

La sede principale della Banca WIR a Basilea.

Con 5,7 miliardi di franchi, il totale di bilancio ha raggiunto un nuovo record storico. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea generale di versare un dividendo invariato. Il successo di VIAC, la soluzione previdenziale completamente digitale, non si ferma. Con alle spalle un utile di 14,4 milioni di franchi (anno precedente: 14,2 milioni di franchi) la nostra Banca WIR soc. cooperativa puramente elvetica ripercorre il positivo esercizio 2020. «Siamo orgogliosi di aver superato un anno difficile ottenendo questo risultato. Ciò testimonia la stabilità e la sicurezza della nostra Banca», il CEO Bruno Stiegeler commenta così il bilancio d’esercizio. Si dichiara molto soddisfatto dell’utile operativo nelle operazioni su interessi, del rapido sviluppo della soluzione previdenziale completamente digitale VIAC, della solida dotazione di mezzi propri e della politica dei costi costantemente rigorosa. «Siamo riusciti a favorire una crescita sana», aggiunge con soddisfazione il responsabile delle finanze Mathias Thurneysen.
Risparmio, previdenza e finanziamento | Anche i depositi della clientela sono cresciuti lo scorso anno registrando un incremento del 3,7% e raggiungendo i 4,1 miliardi di franchi. E non è scontato considerando i tassi d’interesse ai minimi storici. «Ci proponiamo come sempre di offrire alla nostra clientela prodotti di risparmio e previdenza alle migliori condizioni possibili», spiega Stiegeler. Anche i prestiti alla clientela sono riusciti ad aumentare: con 4,7 miliardi di franchi e un incremento di 60 milioni di franchi hanno superato dell’1,3% il risultato dell’anno precedente. Il totale di bilancio è cresciuto del 3,1% arrivando a 5,7 miliardi di franchi – un nuovo record negli oltre 86 anni di storia della nostra Banca.

Solida base di capitale proprio e positiva parte ordinaria | La nostra base di capitale è solida: il capitale proprio al 31 dicembre ammontava a 482,5 milioni di franchi. La risultante quota di capitale proprio non ponderata (leverage ratio), pari all’9,1%, ha superato ampiamente il requisito minimo del 3% fissato dalla legge. «Anche la quota di capitale complessivo del 16,4% supera nettamente i requisiti normativi», prosegue Stiegeler. La sicurezza finanziaria del partner bancario è ancora più importante in questo momento delicato. Contribuisce a trasmettere alla clientela la sensazione gratificante che il suo denaro venga impiegato nel modo corretto. La fiducia di voi finanziatori nella nostra Banca si riflette chiaramente nell’andamento dei corsi della parte ordinaria che a fine anno ammontava a 399 franchi corrispondendo a un incremento dell’8,4%.

Successo delle operazioni bancarie tradizionali – rigorosa politica dei costi | A causa dei tassi d’interesse al minimo storico, la situazione dei margini continua a essere critica. Pertanto è ancora più soddisfacente il risultato ottenuto nelle operazioni su interessi, che con una quota del 76,7% del risultato complessivo continua a rappresentare la nostra principale fonte di ricavi ed è riuscito a salire dell’8,9% lordo e del 2,9% netto. Tale risultato è strettamente legato a un’ulteriore riduzione degli interessi passivi. Nella differenza tra i due valori che rappresentano l’attività bancaria tradizionale sono contenuti tra l’altro accantonamenti per rettifiche di valore relazionate alla pandemia da coronavirus: «Nel 2020 non abbiamo registrato perdite tra le nostre PMI», dichiara Stiegeler, «tuttavia restiamo prudenti-conservativi a causa degli accantonamenti rappresentati.» Con circa 33 milioni di franchi, a fine 2020 i crediti concessi nell’ambito del programma COVID-19 hanno avuto il proprio peso. Il risultato delle operazioni in commissione e da prestazioni di servizio è calato a 18,4 milioni di franchi, il che va ricondotto innanzitutto alla valuta WIR. «In seguito alle misure per contrastare il coronavirus, lo scorso anno alcuni settori hanno quasi completamente arrestato l’attività, il che ovviamente ha lasciato tracce anche nella rete PMI di WIR», afferma Stiegeler. Contestualmente gli interessi generalmente bassi continuano ad annientare il vantaggio dei finanziamenti in WIR, tradizionalmente a buon mercato. La perdita di valutazione nelle operazioni di negoziazione, comunicata già con il risultato semestrale 2020, è stata coperta contro ulteriori oscillazioni e ridotta notevolmente nel secondo semestre. Le riserve di fluttuazione accumulate in modo previdente per anni hanno permesso di compensare la perdita nelle operazioni di negoziazione del bilancio d’esercizio. La politica dei costi resta rigorosa: i costi di esercizio, che si dividono in spese per il personale e spese generali e amministrative, sono scesi del 6,6% rispetto all’anno precedente attestandosi a 57,9 milioni di franchi. « Questo nonostante il fatto che, in seguito alla pandemia del coronavirus, abbiamo reso possibile ai nostri dipendenti di lavorare da casa grazie a un’infrastruttura IT di prima classe», spiega Stiegeler. Nel 2020 è stata conclusa con successo la ristrutturazione della sede principale a Basilea. La Banca ha investito più di 30 milioni di franchi per modernizzare i posti di lavoro all’interno della banca e rinnovare 22 appartamenti in locazione.

Diversificazione e digitalizzazione hanno la priorità | VIAC – in stretta collaborazione con la Banca WIR – resta in corsia di sorpasso. La prima soluzione previdenziale svizzera al 100% digitale, lanciata nel novembre 2017, ha registrato a fine 2020 circa 40 000 clienti (anno precedente: 20 000) con un volume di investimento di 836 milioni di franchi (anno precedente: 318 milioni di franchi). «La forte crescita di questo prodotto innovativo ha un impatto positivo già oggi e soprattutto in futuro sui risultati di esercizio della Banca», sostiene Stiegeler. Il successo di VIAC ha costretto anche grandi banche a procedere a una revisione dei conti e a ridurre i costi. Commento di Stiegeler sulla concorrenza che esercita costanti pressioni sul mercato: «La concorrenza anima l’attività; accettiamo consapevolmente la sfida.» VIAC è solo un esempio della nostra strategia coerente di digitalizzazione e diversificazione, che prevede l’avvio di cooperazioni redditizie, non appena individuiamo un valore aggiunto per la nostra clientela. Per esempio, con «FX Trading» (piattaforma di negoziazione di divise online per PMI) a maggio 2020 abbiamo avviato la collaborazione con la società di tecnofinanza svizzera AMNIS Treasury Services AG. Da agosto si può fare rifornimento da Ruedi Rüssel e Miniprix con una quota WIR. A settembre è seguita la cooperazione con Credit Exchange AG, il nostro accesso digitale al mercato ipotecario del futuro. A ottobre abbiamo comunicato la partecipazione alla Vermando AG: una start-up che su «HausHeld.ch» mette in comunicazione i proprietari di case che hanno bisogno di ristrutturare con opportune imprese artigianali. Ma non è tutto: nel 2020 abbiamo partecipato anche a Cargo sous terrain, un progetto logistico pionieristico per la Svizzera. Anche per il 2021 abbiamo in serbo nuove partnership a favore della nostra clientela.

2021 – come si procederà? | Per la presidente del consiglio di amministrazione, Karin Zahnd Cadoux, è importante definire ulteriormente il nostro profilo di banca cooperativa e farci percepire per quello che siamo innanzitutto: una banca per clienti commerciali e privati in Svizzera, con i piedi per terra e al passo con i tempi. Con la propria moneta complementare per aziende di successo, prodotti bancari moderni e soluzioni di risparmio e di previdenza tra le migliori sul mercato. «Vogliamo sviluppare in modo coerente le nostre offerte, ossia la valuta WIR e i nostri prodotti bancari», afferma la presidente. «Ci concentriamo principalmente sulle esigenze dei clienti e pensiamo anche fuori dagli schemi.» Il CEO Bruno Stiegeler è molto fiducioso per il 2021. «Nonostante le prolungate misure per contrastare il coronavirus ho grande fiducia nella forza dell’economia svizzera, anche se un riassetto è certamente indispensabile. Ma ne deriveranno anche nuove offerte e quindi nuove opportunità.» Per il direttore finanziario Mathias Thurneysen il nuovo esercizio è iniziato positivamente, come si può evincere dalle operazioni fuori bilancio della Banca: ciò comprende 186 milioni di franchi di promesse di pagamento irrevocabili per nuove operazioni di credito, con un aumento di 60 milioni di franchi, ovvero quasi il 50%, rispetto all’anno precedente.

Parte ordinaria con aumento dei corsi

«In qualità di banca cooperativa, tra i nostri principi vi è anche quello di premiare i nostri finanziatori con un rendimento adeguato per il loro investimento. E lo facciamo in modo duraturo e affidabile», spiega il responsabile delle finanze Mathias Thurneysen. E così faremo anche quest’anno: all’assemblea generale del 31 maggio 2021 sarà proposta una distribuzione sotto forma di un dividendo opzionale («dividendo con reinvestimento» o distribuzione in contanti) per un importo invariato pari a 10.25 franchi per singola parte ordinaria. In base al corso di chiusura annuale 2020, la distribuzione corrisponde a un rendimento del 2,6%. La distribuzione è esente da imposta per i finanziatori che detengono titoli nel patrimonio privato. Anche nel 2021 i corsi mantengono un andamento positivo: al momento (dati del 21.5.2021) la parte ordinaria della Banca WIR è quotata a 428 franchi.

Banca WIR
Riva Antonio Caccia 1
6900 Lugano
Tel. +41 0800 947 949
lugano@wir.ch
www.wir.ch

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Iscriviti alla newsletter