Ascensori Falconi

Un’azienda che in breve tempo ha guadagnato la fiducia di un numero sempre maggiore di clienti.

Il titolare Enrico Falconi ci accoglie nella hall della sede di Chiasso.

Falconi, in Ticino è sinonimo di ascensori. | «Faccio questo lavoro da 35 anni, gli ultimi 20 da imprenditore» racconta Enrico Falconi, che nel 2000 ha riunito un team di professionisti preparati e motivati, in grado di progettare, assemblare ed installare un’ampia gamma di ascensori, montacarichi e scale mobili, creando un’azienda che in breve tempo ha guadagnato la fiducia di un numero sempre maggiore di clienti.

Come mai ha scelto proprio gli ascensori? | «La mia famiglia aveva un’azienda di ascensori, dove ho potuto apprendere il montaggio, le caratteristiche dei singoli elementi e approfondirne la conoscenza prima di andare a svolgere la mansione del venditore. In Svizzera non esiste una scuola che ti formi in questo settore. Sono rimasto affascinato dalla parte meccanica ed elettrica, penso a lavorazioni come la piombatura delle funi che oggi non ci sono più, oppure le matasse di cavi che oggi sono sostituite da un unico filo. E il quadro di manovra: per me il picchiettare dei contatti era una musica, non un rumore. Poi questo prodotto l’ho fatto mio, ho iniziato ad intraprendere delle bellissime relazioni a partire dagli architetti. E nelle case entravo in contatto con l’intimità delle persone. Tutto molto stimolante e gratificante.»

Vuol dirci che dietro un ascensore c’è anche della poesia? | «Il segreto è capire le persone. Io non vendo soltanto un oggetto, ma parte della mia fiducia, e della mia persona. Ai miei clienti offro un’equipe che saprà coccolare e accudire quell’oggetto, dal palazzo di otto piani alla villa privata. Un singolo ascensore, a seconda di dove viene montato, è un oggetto che ha un range di valore enorme.»

Come si evolve questo mondo? | «Innovazione continua. L’elettronica ha fatto passi da gigante, ci cambierà la vita, e anche gli oggetti si stanno sempre più digitalizzando».

Quali sono le ultime tendenze? | «Nell’involucro oggi si creano degli ambienti, a seconda della destinazione. Se è in un ambiente ricercato, si possono utilizzare vetri colorati o retroilluminati, pareti che cambiano il soggetto, piccole televisioni, e altre comodità come la chiamata con l’iPhone, con l’impianto che arriva prima di essere sul posto. La personalizzazione oggi è illimitata.»

Gli interni degli uffici con, in primo piano, un meccanismo in miniatura.

E come è cresciuta la Ascensori Falconi in questi 20 anni? | «L’azienda oggi ha un parco manutenzione che arriva a duemila impianti, partendo da zero vent’anni fa. E 35 persone che collaborano. Ci vogliono sempre cuore, anima, tecnica e professionalità per risolvere le situazioni. E serietà. Perché un’azienda deve dare sicurezza e risolvere i problemi: ci sono, ci metto la faccia, a volte mi costa ma poi genererà referenze e soprattutto energie positive. Una positività che deve generare profitti sia per l’azienda che per il cliente, il quale non deve avere problemi.»

Perché l’ascensore è un oggetto particolare». Perché? | «Quando funziona regolarmente non te ne accorgi, ma quando si ferma “viene giù il mondo”. Oggi siamo arrivati ad una perfezione molto importante, ma il servizio è fondamentale.»

La manutenzione in particolare? | «La norma dice che, per vendere ascensori, occorre avere un servizio di manutenzione con picchetto H24. Entro 45 minuti bisogna essere sul posto, in caso di problemi: noi in 20-30 minuti al massimo riusciamo ad arrivare. Abbiamo 10 manutentori, e a rotazione due picchettisti, per il Sopraceneri e per il Sottoceneri.»

Lavorate in tutto il Ticino? | «Ticino, Grigioni italiano ed Engadina. Abbiamo due magazzini in Ticino a Noranco e a Sant’Antonino e uno in Engadina per un centinaio di impianti circa che gestiamo a Saint Moritz.»

Il punto di forza? | «La qualità dell’azienda, la mia è stata la prima azienda ticinese del settore ad ottenere le certificazioni ISO 9001 con l’ordinanza svizzera RS819.13 in conformità alla sicurezza prescritta dalla nuova legge. E poi le relazioni, grazie alle quali si cresce e si portano a casa nozioni ed esperienze che a scuola non si imparano.»

A proposito, come si forma un tecnico degli ascensori? | «Con un lavoro così interessante, e con aziende che avrebbero bisogno di gente formata, è assurdo e strano che in Ticino non ci sia ancora una scuola per formare montatori di ascensori, come in Italia e Germania. Ci eviterebbe di andare a cercare all’estero gente competente. Perché i giovani si avvicinano incuriositi ma non sono sempre motivati. Noi li assumiamo come apprendisti montatori in automazione AFC, ma ci vogliono almeno tre anni di formazione.»

Come affronta la concorrenza delle multinazionali? Davide contro Golia? | «Paradossalmente è molto semplice. I colossi fanno i numeri, lavorano in tutto il mondo: sui grandi progetti sono inattaccabili, ma sui piccoli progetti “appaiono” troppo distanti, freddi. E comunque sono riuscito a fare anche gli ascensori e le scale mobili del Lac di Lugano. Io però non vado con l’atteggiamento del “numero 1”, ma sono onorato di fornire il mio prodotto ad ogni cliente. E lo personalizzo. Offro il servizio di base, a cui aggiungo il rapporto personale che instauro con il cliente, la fiducia, la possibilità di trovare soluzioni insieme. Io in Ticino non ho clienti, ho degli amici. E se oggi il Ticino mi ha consentito di diventare quello che sono, sta a me, in tutta coscienza, ringraziarlo stando qui, e spendendo qui, per far crescere il territorio, che amo.»

Immagina un ricambio generazionale nella sua azienda? | «Ho due figlie, la prima lavora in contabilità, l’altra sta frequentando l’USI in economia e management. A me piacerebbe che le mie figlie potessero prendere in mano la mia azienda, che oggi poggia su basi solide, e andare avanti, e mi piacerebbe anche perché sono donne e il nostro mondo lavorativo e direttivo è al 95% “popolato” da uomini. A patto che questo non gli “rovini” la vita, perché per me lavorare è sempre stato un piacere.»

Ascensori Falconi SA
Via Milano 1, 6830 Chiasso
Tel +41 91 695 72 72
info@falconi.ch
www.falconi.ch

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